FASHION CLUBBING

Molte delle mostre nell’ultimo anno ci hanno insegnato a tracciare una continuità tra sottoculture e moda – celebre il caso del punk trattato dal Metropolitan Museum in una grande mostra aperta lo scorso maggio a New York. Questa volta l’attenzione è puntata sulla Club Culture che negli anni ottanta, a meno di un decennio di distanza dall’emergere del punk, si sviluppa nei locali londinesi.

La mostra in questione, ospitata dal Victoria & Albert Museum di Londra, ha aperto i battenti il 10 luglio scorso e sarà visitabile fino al 17 febbraio 2014. Club to Catwalk: London Fashion in the 1980s tratta quell’esplosione di creatività tipica di certi disco-club che fecero da culla alla cultura underground e allo sviluppo di subculture di stile come i Goth, in Italia più noti come “Dark”, i Fetish e i New Romantics. Tra gli eroi dell’epoca figurano per dirne un paio Boy George, nella sua androginia barocca, e Adam Ants, il bellissimo cantante e attore britannico che ai tempi in cui era leader della band (Adam and the Ants) amava vestire come Lady Oscar.

Se le giornate erano dedicato a lavori grigi e noiosi, la notte rappresentava il momento in cui i giovani annoiati potevano esprimere tutta la loro personalità. Questo scenario notturno costituì un ricco serbatoio di ispirazione per gli stilisti di allora come Vivienne Westwood, Katharine Hamnett e il giovane John Galliano.

Durante il giorno era invece Covent Garden il punto di attrazione e destinazione dello shopping underground. In particolare in questa zona era sorto il primo negozio di Michiko Koshino. Il designer diede vita alla sua linea Motorking nel 1987, i cui abiti saranno indossati da David Bowie e Moby.

Anche questo è tra gli high-light della mostra (appena inaugurate e già best seller): un tuffo nella creatività senza freni.

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